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Segnali di Fumo
Direzione, Amministrazione Redazione e Pubblicità:
Amnesty International Circoscrizione Lombardia www.amnestylombardia.org
Via degli Anglioli 1
20121 Milano
tel. 02 72003901, fax 02 87817
Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 548 del 31/08/88
Direttore Responsabile
Monica Mazzoleni
Direttore Editoriale
Massimo Giorno
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Segnali
di Fumo nasce nel 1994 come rivista d'informazione
di Amnesty International Lombardia, dal 2005 e' anche disponibile in
formato web. Il periodico è stato pensato come strumento per
condividere esperienze e proporre riflessioni sui Diritti Umani.
Il materiale che trovate su queste pagine del sito è
prodotto da soci e simpatizzanti di Amnesty International Circ.
Lombardia, pertanto non deve essere considerato come posizione o
documentazione ufficiale di Amnesty International.
SOMMARIO
GLI
ARTICOLI
Di seguito trovate un sunto degli articoli, ma tutti i testi sono
scaricabili nella versione integrale in formato pdf. Buona lettura!
-
Baremboin alla Scala
on line dal: 5 Aprile 2009
Fedele al suo motto, dal 1999
Daniel Barenboim ha realizzato l’impossibile unendo musicisti di Israele e dei Paesi
Arabi nella sua West-East Divan Orchestra. Il grande maestro argentino
sta affrontando in tutto il mondo sfide vertiginose nella doppia veste
di direttore e pianista.
Baremboin
alla Scala>>
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integrale
-
Integrazione e ricerca del sé: una testimonianza
on line dal: 5 Aprile 2009
Una
testimonianza di Daniela, giovane attivista di Amnesty International,
sul tema dell’integrazione e della ricerca del proprio
sé.
Daniela fa anche parte del coordinamento giovani della seconda
generazione dell’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere
(ANOLF). E’ boliviana e si trova in Italia da sei anni.
Salone dello
studente a Cremona: la partecipazione di Amnesty International
>>
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-
Salone dello studente a Cremona: la partecipazione di Amnesty
International
on line dal: 11 Febbraio 2009
A
Cremona, nei giorni 27, 28 e 29 Novembre 2008, si è tenuto
il “Salone dello Studente”, e anche in questa
occasione siamo stati in prima linea. Infatti durante la fiera abbiamo
proposto uno stand informativo sulle attività di Amnesty
International, le campagne in corso e le varie modalità con
le quali poterci sostenere e aiutare per il perseguimento delle
finalità che noi tutti di condividiamo.
Salone dello
studente a Cremona: la partecipazione di Amnesty International
>>
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-
Per uscire dalla violenza. Il lavoro della Casa delle Donne di Milano
on line dal: 11 Febbraio 2009
Nasce
nel 1986 l'Associazione Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di
Milano (CADMI). Nasce come un luogo di ascolto e aiuto per la violenza
contro le donne, a cominciare da quella domestica. Ai maltrattamenti e
agli abusi che hanno origine nel contesto della famiglia e vi si
ripetono, secondo un codice spesso oscuro ma leggibile, si tratta
anzitutto di dare parola. Per riprendere un'espressione che troviamo
nel titolo di un progetto-scuola di CADMI, tuttora attivo in
collaborazione con Amnesty International, si tratta di dare voce al
silenzio.
Per uscire
dalla violenza. Il lavoro della Casa delle Donne di Milano
>>
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-
Chiudiamo Guantanamo,ora!
on line dal: 10 Febbraio 2009
Roma,
Piazza della Repubblica, sabato 17 gennaio 2009, ore 15.20. 1
Tutti i prigionieri in fila indiana, lenti, silenziosi. Il rumore
dell’acqua della fontana e dell’elicottero sopra di
noi definiscono Quel Silenzio. Un Silenzio con una potenza mai Udita.
Un po’ di pelle d’oca, un nodo alla gola e si
continua a camminare. Gli angoli delle strade sono diventati posti di
blocco: mezzi blindati, agenti in tenuta antisommossa. Per me, Marta,
altri ricordi affiorano agli occhi, qualche anno fa in
un’altra città italiana, in una calda giornata di
fine luglio…
Chiudiamo
Guantanamo,ora! >>
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- Sport e "diversity"
on line dal: 27 Ottobre 2008
Nella
nostra
società si parla sempre di più di
“diversità”, sia essa digenere, razza,
credenza.
Riconoscere una diversità vuol dire ammettere chela
“normalità” è variegata. La
nostra
unicità non porta alla differenza, maall’
uguaglianza,
perché se è vero che siamo tutti diversi, proprio
talediversità fa sì che siamo tutti uguali (per
una
semplice conseguenzalogica): uguali nella diversità, uguali
proprio perché diversi.
Maltrattate
di C. Muccioli >>
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-
Sport anche in gravidanza
on line dal: 25 Maggio 2008
La
gravidanza e lo sport non sono una contradizzione.
L’attività sportiva per la donna gravida
è un momento di benessere non solo psico-fisico, ma volto
allo stesso tempo all’integrazione, alla coesione,
all’inclusione sociale, al rispetto di sé e degli
altri. Questi stili di vita attivi devono essere favoriti e promossi,
anche al fine di contrastare le principali patologie croniche quasi
sempre legate ad abitudini quotidiane sbagliate, che gravano
pesantemente sul bilancio delle morti premature.
Sport
e
gravidanza >>
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- A Pavia tra guelfi e ghibellini
on line dal: 1 Luglio 2007
La
visita di Benedetto XVI del 21 e 22 aprile a Pavia ha portato per due
giorni questa tranquilla cittadina padana sotto le luci dei riflettori.
Complice la ricorrenza dei 750 anni dalla fondazione
dell’ordine agostiniano - le reliquie del Santo sono
contenute nella basilica di S. Pietro in Ciel d’Oro - il
vescovo monsignor Giudici è riuscito a riportare il Papa a
Pavia ventiquattro anni dopo la visita di Woityla. Un evento raro,
tanto più che si trattava della prima visita pastorale
italiana per Ratzinger.
A Pavia di
D. Gnes >>
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- La crisi mondiale
dell’acqua
on line dal: 1 Luglio 2007
Assicurare
a ogni persona e comunità umana
l’accesso all’acqua, per il soddisfacimento dei
propri bisogni vitali, rappresenta un dovere fondamentale per ogni
società. Secondo il Rapporto mondiale sulla valorizzazione
delle risorse dell’acqua dell’Unesco verso il 2050,
7 miliardi di persone in 60 paesi, secondo l' ipotesi pessimista, o 2
miliardi in 48 paesi, secondo l’ ipotesi ottimista, si
dovranno confrontare con il problema della penuria d’acqua.
La crisi
mondiale dell'acqua di A. Ettore >>
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- L’oro assassino
del Centro America
on line dal: 6 Giugno 2007
Chissà
quanta gente è consapevole del fatto che il processo di
estrazione
dell’oro contamina l’acqua e di conseguenza il
suolo, contaminazione
che si ripercuote sulle piante e quindi sugli animali e su chi li
mangia.
A pensarci bene, senza oro si può vivere, senza acqua no. La
denuncia di un ricercatore ecologista può fare qualcosa.
L’oro assassino di F. Mazzarella >> Scarica l'articolo
integrale
- Libertà di
Stampa
on line dal: 27 Giugno 2007
Il
2006 è stato un anno di brutalità e di
impunità continua nell'uccisione dei giornalisti. Almeno 871
reporter sono stati fermati, 1472 sono stati aggrediti o minacciati.
Iraq, Messico, Filippine, i paesi con i casi più eclatanti.
Ma siamo sicuri che la censura fiorisca solo nelle realtà
drammatiche?
Libertà di stampa di R. Motta >> Scarica
l'articolo integrale
-
Miloud e i ragazzi della luna di Bucarest: una seduzione reciproca
on line dal: 25 Marzo 2008
"Sono
figlio della guerra franco-algerina e ringrazio i miei genitori
perché attraverso loro, da subito, sono entrato in contatto
con la diversità e la capacità di guardare il
mondo da più prospettive", così inizia
l'intervista a Milund.
Milund
di
B.Guerriero >>
Scarica l'articolo integrale
- Agenzia UE per i Diritti
Fondamentali
on line dal: 15 Maggio 2007
Lo
scorso 1 Marzo ha iniziato a operare a Vienna l’Agenzia per i
diritti umani dell’Unione Europea. L’obiettivo
dichiarato è di provvedere assistenza alle istituzioni della
Comunità e dei suoi stati membri affinché
implementino la legge Comunitaria all’interno delle
rispettive sfere di competenza nel rispetto dei diritti fondamentali
dell’uomo.
Agenzia UE
di R. Motta >>
Scarica l'articolo integrale
-
I confini della Tratta
on line dal: 2 Luglio 2007
La
tratta è lo spostamento di una persona, contro la sua
volontà, dal
luogo di origine ad un altro, al fine di sfruttarne il lavoro o il
corpo. La tratta è, anche, una profonda violazione
dei diritti umani e
un problema su scala mondiale che consiste nel trasferimento di persone
con la violenza, l'inganno o la forza finalizzato al lavoro forzato,
alla servitù o a pratiche assimilabili alla
schiavitù.
La
Tratta di A. Ettore >>
Scarica l'articolo integrale
-
Cancellati
on line
dal: 17 Giugno 2007
La Cancellazione (Izbris) cominciò il 26 febbraio 1992,
ultimo giorno utile per richiedere la cittadinanza della neonata
Repubblica Slovena per coloro che vi risiedevano permanentemente ma
provenivano dalle altre repubbliche jugoslave. Chi non richiese la
cittadinanza divenne ipso facto uno straniero illegalmente presente
all'interno dei terrori sloveni e quindi la sua situazione
rappresentava una violazione della legge e in quanto tale veniva
affidata alla polizia.
Cancellati di F. Pancaro >>
Scarica l'articolo integrale
- IL CORPO DELLE DONNE: le mutilazioni genitali
femminili
on line dal: 30 Marzo 2007
Come
affrontare il problema delle mutilazioni genitali femminili e dove
trovare uno spazio di intervento nella complessa e ambivalente
realtà di una pratica violenta, pregiudizievole per la
salute della donna, che si mescola però a una cultura
ancestrale che fornisce un senso di identità e appartenenza?
IL CORPO
DELLE DONNE di A. Ettore
>> Scarica l'articolo
integrale
Vedi anche
nel sito: Incontro sulle
Mutilazioni Genitali Femminili Febbraio 2007
- Cambogia:le profonde ferite della guerra.Un
disastro umano!
on line dal: 6 Settembre 2008
Chiudete
gli
occhi e immaginate di volare con la mente in un luogo lontano dove la
guerra ha distrutto tutto o, perlomeno, quasi tutto, lasciando
sofferenza e povertà: la Cambogia.
Migliaia di anni di conflitti hanno lasciato terribili segni su
questo paese definito uno tra i
più poveri nel mondo.
CAMBOGIA:
le profonde ferite della
guerra >>
Scarica l'articolo integrale
- Diario di un attivista
on line dal: 25 Maggio 2008
"Un'attivista
racconta le sue esperienze in Amnesty
"Caratteristica
di noi attivisti è quella di sentirci
un po' ''speciali'' e a volte pensiamo che solo
noi siamo a conoscenza della verità. Tutto il resto
è superficiale. Ma è altrettanto vero che se si
è un po' più sensibili e ci si scontra con i
tempi tecnici lenti e burocratici di questo sistema viene quasi
naturale la voglia di partire con spada e lancia e combattere contro
tutte le ingiustizie!"
Dal diario di un'attivista di
M. Bagnasco >>
Scarica l'articolo integrale
- Dublino:una tazza di caffè al freedom
Café
Un
negozio all’insegna dei diritti umani
on line dal: 16 gennaio 2008
Stiamo
visitando Dublino e come soci di Amnesty International non possiamo
assolutamente mancare il Freedom Café & Fair-Trade
shop. Lo si trova al n. 48 di Fleet Street, proprio nel centro della
città, nell’affollato quartiere chiamato Temple
Bar che è considerato la zona più culturale della
città.
Fair Trade
di M. Mazzoleni >>
Scarica l'articolo integrale
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Rubrica: Cara
Redazione
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on line dal: 4 Gennaio 2008
Cara Redazione, sono Osvalda
Barbin, Resp. del Coord. Professioni Clinico-Sanitarie, mi chiedevo se
potete pubblicare questa lettera di presentazioneo sul vostro giornale
on line "segnali di fumo". Grazie Osvalda
Caro/a
collega e Socio/a di Amnesty,
Vorrei presentarti le attività del Coordinamento Professioni
Clinico Sanitarie della Sezione Italiana di Amnesty International.
Questo Coordinamento è composto da soci di Amnesty che sono
anche operatori sanitari, e fa riferimento alla Rete Internazionale
delle Professioni Sanitarie di AI, che riunisce figure professionali
sanitarie di più di 30 Paesi. Questa rete chiede ai suoi
membri di impiegare i propri contatti, competenze e abilità
professionali a sostegno di casi di violazione dei diritti umani
attinenti al settore sanitario. Il lavoro della rete viene coordinato
dall'Ufficio Medico del Segretariato Internazionale.
In linea con quelli della rete internazionale, i nostri obiettivi sono
promuovere campagne informative e di educazione per coinvolgere e
sensibilizzare gli operatori sanitari in materia di violazioni dei
diritti umani e, soprattutto, incoraggiare le Azioni Mediche. Tramite
esse tutti gli operatori sanitari interessati inviano lettere su
propria carta intestata ad autorità responsabili di
violazioni dei diritti umani per:
o chiedere che venga garantito l'accesso alle necessarie cure mediche a
detenuti e rifugiati richiedenti asilo con gravi problemi di salute e
vittime di violazioni dell'etica medica, come le inosservanze del
segreto professionale, della richiesta del consenso informato e del
rispetto per l'autonomia personale;
o sostenere i medici ed i paramedici perseguitati, imprigionati,
torturati o uccisi per la loro azione in difesa dei diritti umani;
o mobilizzarsi contro l'operato di professionisti sanitari che
direttamente o indirettamente violino i diritti umani e, soprattutto,
dei medici che, in alcuni Paesi eseguano materialmente la pena di
morte, supervisionino punizioni corporali e mutilazioni punitive,
attestino l'"idoneità" fisica alla tortura e redigano
certificati falsi per nasconderla.
o promuovere la necessità del rispetto e del riconoscimento
della neutralità della professione sanitaria in corso di
conflitti, così come sancito dalla Convenzione di Ginevra;
o Tutelare i detenuti in condizioni crudeli, degradanti e disumane e i
prigionieri condannati a morte, particolarmente laddove sia previsto
l'intervento di un operatore sanitario o di un medico durante
l'esecuzione.
Entrare nella rete del nostro Coordinamento è SEMPLICE,
basta inviare una e-mail; fornire un aiuto prezioso è RAPIDO
E NON IMPEGNATIVO poiché le lettere vengono già
redatte dai membri del Coordinamento e devono solo essere copiate,
incollate su di un file con la tua intestazione professionale, stampate
e imbustate. Inoltre NON LAVORIAMO SU PIÙ DI 5 AZIONI
ALL'ANNO, anche per seguirle meglio e monitorarne l'esito, che in
parecchi casi è favorevole, trasmettendoci il senso del
nostro operato.
Se vuoi inviare anche tu le Azioni Mediche, o se vuoi collaborare con
noi in qualunque altra forma, contattarci via e-mail!
Grazie per la Tua attenzione.
Osvalda
Barbin
Coordinamento delle Professioni Clinico-Sanitarie -
coord.clinico@amnesty.it
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- Rubrica: Cosa
accade a...
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...MILANO
Presentazione
Amnesty Kids.
on line dal: 15 Maggio 2008
Chi fosse passato
lunedì 21 aprile 2008 alla Libreria dei Ragazzi, in via
Tadino 53 a Milano, avrebbe trovato un gruppetto di insegnanti e di
attivisti di Amnesty che attorno a un tavolino ascoltava, un poco
divertito e un poco commosso, due giovani attori che leggevano poesie e
racconti sui temi dell’immigrazione e la comunicazione.
Infatti si stava tenendo un incontro promosso dal
Servizio Educazione ai Diritti Umani di Amnesty International
Circoscrizione Lombardia per la presentazione agli insegnanti delle
scuole elementari e medie del progetto Amnesty
Kids.
Questa è stata soprattutto
l’occasione per fare il punto sul progetto che è
al secondo anno di attuazione. Dal 2008 il progetto si estende dal
triennio di scuola media all’ultimo biennio elementare
passando dall’ adesione di 100 classi a 200 con la
partecipazione di più di 5.000 alunni.
Emanuele Russo, della Commissione EDUform di Amnesty
International – Italia, ha presentato gli obiettivi per il
prossimo anno: approfondimento del tema riguardante i difensori dei
diritti umani, nell’ambito dell’anniversario della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; un
nuovo restyling; l’allargamento a 250 classi;
l’individuazione di uno sponsor che permetta la distribuzione
più capillare di testi e materiali.
L’incontro si è aperto con la
lettura da parte dei due giovani attori Elisa
Langone e Davide Palla di
brani in prosa e poesia sulla migrazione, la comunicazione e il diritto
all’ espressione.
Speriamo, dopo l’estate, per la
celebrazione del sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei
Diritti Umani, di incontrarli di nuovo: in uno spazio più
grande e avere la presenza, oltre che di attivisti e insegnanti, anche
degli studenti.
Giovanna Favilla
Gruppo 11 Milano di Amnesty International
Per
maggiori informazioni sul progetto Amnesty Kids
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La
parola ai giurati ...nei teatri italiani
Bergamo:
“La parola ai giurati” centra l’obiettivo
Mercoledì,
9 gennaio 2008, al teatro Creberg di Bergamo è stato
rappresentato lo spettacolo “La parola ai giurati”,
con
Alessandro Gassman quale protagonista. Come molti altri gruppi Amnesty
International in Italia, anche il nostro gruppo di Bergamo, ha colto
questa opportunità per allestire un piccolo banchetto all'ingresso del teatro e
raccogliere quante più firme possibili contro la pena di
morte.
Nonostante l'ambiente e l'occasione potevano farci supporre di avere
gioco facile nell'ottenere firme contro la pena di morte, ci siamo in
un primo momento scontrati con l'indifferenza di molti spettatori.
Ma l’intraprendenza di alcuni di noi ha dato il via a una
strategia che ha portato frutti soprattutto nella seconda serata.
Mentre il gruppetto dei più estroversi spiegava agli
spettatori
all'ingresso le motivazioni della presenza di A.I., indirizzandoli
verso il nostro banchetto, gli altri li invitavano a firmare la
petizione preparata e a visionare il materiale informativo.
E' stato particolarmente soddisfacente verificare che alla fine dello
spettacolo molti hanno voluto rimandare di qualche momento il solito
assalto al parcheggio per poter firmare la nostra petizione,
dimostrando che "La parola ai giurati" ha centrato il suo obiettivo e
ha contribuito efficacemente all'azione di Amnesty International.
Silvia Sciacco
Gruppo Amnesty 071 Bergamo
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FAI LA TUA NOMINATION PER IL PREMIO AMNESTY
ITALIA 2008!
on line dal: 16 Gennaio 2008
Come
ogni anno a gennaio, ci sono due importanti momenti per gli appassionati di musica:
l’uscita del bando di concorso di Voci per la
Libertà - Una Canzone per Amnesty e l’apertura
delle nomination per il Premio Amnesty 2008.
Chiunque può proporre delle candidature per il Premio
Amnesty Italia. Gli unici vincoli sono che deve essere una canzone
italiana uscita nel corso del 2007, con un testo capace di evidenziare
l'importanza dei diritti umani. Mi sembra importante ricordare che le
precedenti edizioni del Premio sono state vinte da Daniele Silvestri
("Il mio nemico", 2003), Ivano Fossati ("Pane e coraggio", 2004),
Modena City Ramblers ("Ebano", 2005), Paola Turci ("Rwanda" 2006) e
Samuele Bersani ("Occhiali Rotti", 2007). Le nomination possono essere
inviate a: info@vociperlaliberta.it
entro
il 31 gennaio; tra queste, la giuria del Premio sceglierà la
canzone vincitrice.
“Voci per
la
Libertà – Una Canzone per Amnesty”
è,
invece, il Festival dal vivo che da più di 10 anni promuove
a Villadose (RO) i diritti umani attraverso la cultura musicale e
dà spazio e visibilità a dotati gruppi emergenti.
Le iscrizioni per l'undicesima edizione di ‘Voci per la
Libertà sono aperte. Fatevi avanti!
di
F. Piaggi
Make
some noise – Facciamoci sentire!
on line dal: 2 Luglio 2007
Il
22 giugno è uscito in Italia, e in contemporanea nel mondo,
il doppio CD “Make Some Noise” dedicato al lavoro
di Amnesty International sul Darfur. Il CD doppio si compone di 24
cover di brani scritti da John Lennon e interpretati da artisti quali
Green Day, R.E.M., U2, Christina Aguilera, Lenny Kravitz, Corinne
Bailey Rae, Ben Harper e altri. L'album è stato anticipato
in radio dal singolo Working Class Hero, interpretato dai Green Day, a
cui è stato dato il compito di attrarre
l’attenzione sul progetto musicale.
Settembre
2007: Make Some Noise vince il Disco d'Oro in Italia!
Make some
noise di F. Piaggi >>
Scarica l'articolo integrale
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L’altro
Autore: Ryszard Kapuściński
Edizione: Feltrinelli 2007
Chi è
l’altro? Cosa è il confronto? Quale prospettiva si
apre per l’uomo contemporaneo quando la mappa del mondo,
cambiando continuamente, ridisegna le rotte, sovverte gli equilibri e
avvicina sempre più, e sempre più confusamente,
gli uni agli altri?
Ogni epoca è stata scandita dall’incontro-scontro
di culture e civiltà, ma è solo tra la fine del
XX secolo e l’inizio del XXI che assistiamo al fenomeno della
globalizzazione del pianeta e, allo stesso tempo,
all’affermazione, anche urlata e che chiede diritto, della
propria diversità. Due correnti contrastanti, estremizzate,
che convivono e da cui emergerà il nuovo altro.
Recensione
di A. Bocchi >> Scarica
la recensione in versione integrale
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Ossa
nel deserto
Autore: Sergio Gonzáles Rodríguez
Edizione: Adelphi 2006 pp. 426 euro 23.
Libro
inchiesta che fin dalle prime pagine trascina nella disarmante
angoscia di una città che si ostina a nascondere e
dimenticare un delirio di sangue e impunità che dura da
più di dieci anni.
Ciudad
Juáres, Messico, ai confini con El Paso
(Texas), ormai famosa per le centinaia di omicidi di donne avvenute dal
1993 e rimasti a tutt’oggi impuniti.
Corpi di donne ritrovati nel deserto, torturati, mutilati, abusati. Un
deserto che inghiotte volti, nomi, identità, e digerisce
annullando, occultando, dimenticando.
Ma non si tratta di delitti perfetti: non è il mistero ad
affossare le indagini ed a fermare la giustizia.
Sergio Gonzáles Rodríguez in una cronaca precisa,
serrata e avvincente elenca fatti, testimonianze e non teme di fare
nomi e cognomi di chi ha abusato della propria posizione per affossare
e depistare le indagini.
Recensione di M. Mazzoleni>> Scarica la recensione in
versione integrale
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